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Le attività del Patronato Acli
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Brevissimi cenni storici

Le ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) nascono negli ultimi giorni dell'agosto 1944, nell'ambito di un convegno rivolto alle più significative esperienze cristiane di presenza e d'impegno nel mondo del lavoro, in una Roma da poco liberata dai tedeschi.

 

La nuova associazione, che si presenta come una libera realtà a supporto dell'azione del sindacato nato dal patto unitario del 4 giugno 1944, si assume "il compito della formazione religiosa, morale e sociale dei lavoratori cristiani, necessaria per la tutela della franca professione di fede da parte di tutti i lavoratori".

 

Con il beneplacito della Santa Sede, le Acli iniziano il loro cammino con un periodo ricco di attività e iniziative che crea e consolida un originale modello organizzativo, con una forte funzione d'indirizzo centrale e un'articolata presenza nei territori.

 

In questo contesto, già nel marzo del 1945, nasce il Patronato Acli. "Infatti, fin dal loro primo convegno nazionale tenuto in Roma nel marzo 1945, le Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani avevano richiamato la loro attenzione sulla necessità di affiancare le altre opere e le altre iniziative di carattere pre-sindacale, culturale, ricreativo e via dicendo, con una specifica organizzazione centrale e periferica rivolta ad assolvere i compiti di assistenza sociale propri degli istituti di patronato".

 

L'iniziativa è di Giulio Pastore che, dopo aver valutato i possibili margini di azione nelle diverse posizioni espresse nel "Patto di Roma" con la nascita del sindacato unitario, per organizzare un'assistenza sociale libera, prepara lo statuto del Patronato e inoltra, il 23 febbraio 1945, al Ministero dell'Industria, Commercio e Lavoro la richiesta del suo riconoscimento, prima che una legge regoli funzioni e presenza dei patronati con l'abbandono di ogni principio monopolistico.

 

Poche settimane dopo, grazie alla "prima transitoria abilitazione" del 7 marzo 1945, le Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani sono "autorizzate a costituire propri Istituti di Patronato" e possono concretamente rendere operativa una parte importante del loro progetto sociale.

L’8 marzo 1945, le Acli con la circolare n.1 “Organizzazione dell’assistenza morale e sociale dei Lavoratori”, richiamati i compiti che si “intendono perseguire nel campo dell’assistenza in favore dei lavoratori”, invitano le diverse realtà provinciali a “passare senza ritardi a lavoro costruttivo per dare presto inizio all’attività, che è particolarmente sollecitata dai lavoratori nei loro molteplici bisogni. Motivo questo che spinge ad essere primi e non ultimi”. E’ la prima circolare nella storia del Patronato Acli che riporta tutte le indicazioni utili per costituire il servizio a livello provinciale, definendone in modo dettagliato gli aspetti organizzativi che ruotano intorno alla figura del Segretariato del Popolo, vero punto di forza nella rapida diffusione del Patronato e delle Acli. Sorprende per la sua validità rimasta invariata nel tempo (sono passati quasi 62 anni) e ancora oggi attuale.

 

Sulla base dello statuto proposto, al nuovo organismo è affidato il compito di "garantire l'assistenza sociale ai lavoratori nel contenzioso previdenziale di ogni genere e in tutti i rapporti con la pubblica amministrazione".

 

Il 27 marzo 1945 la Presidenza delle ACLI delibera la costituzione del suo Patronato.

Il riconoscimento giuridico avviene il 29 dicembre 1947 quando un Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale approva, primo fra tutti i patronati in Italia, la costituzione del Patronato delle associazioni cristiane dei lavoratori italiani per i servizi sociali dei lavoratori…, e il relativo Statuto.

 






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